Associazione Edera Trieste

27 12 2009

Italo Calvino, in Amore e ginnastica, scriveva: La ginnastica è soprattutto un’ideologia.
Lo sport in Italia, da sempre praticato da un’elite borghese e benestante, con il proliferare delle società ginnastiche prima e sportive poi, ebbe una profonda trasformazione che condizionò il costume sportivo per tutta la seconda metà dell’ottocento e la prima parte del ‘900 imprimendogli una forte connotazione ideologica.
L’affermazione delle società ginnastiche comportò l’espulsione dallo spazio ludico di ogni componente di loisir e l’affermazione di una impronta marcatamente ideologica stabilendo una stretta interdipendenza fra la cosiddetta questione nazionale e la finalità dal movimento ginnastico.
Garibaldi e il tiro a segno, Quintino Sella e l’alpinismo, l’associazionismo ginnastico trentino e l’irredentismo sono infatti alcune fra le più significative endiadi che contribuiscono a conferire alle origini del movimento sportivo italiano delle stimmate inequivocabilmente risorgimentali.
All’indomani dell’unità d’Italia, il movimento ginnastico si espandeva, la creazione del Tiro a Segno e del Club Alpino Nazionale configuravano una realtà sportiva fortemente ispirata al mito della Nazione armata e ai valori risorgimentali, ai quali faceva esplicito riferimento l’onomanzia dei sodalizi via via battezzati come “Pro Patria”, “Pro Italia”, “Garibaldi”, “Cavour”, “Pro Patria et Libertate”.
E anche le divise dei ginnasti, copiate da quelle dei corpi militari conferiv ano alla ginnastica italiana un’impronta marcatamente militarista.
Negli statuti si legge come i valori ideali e simbolici cui si ispiravano talune società: la “difesa della patria”, il “miglioramento fisico e intelettuale del popolo”, il “cittadino-soldato”.

L’abbigliamento ginnico delle Società sportive triestine si ispirava alle divise delle guerre d’indipendenza. Per questo i bozzetti dovevano essere approvati dalla polizia austroungarica.
Di seguito il bozzetto della divisa e della bandiera della Società Edera, conservati presso l’Archivio di Stato di Trieste (Testo e immagini tratte da: Città, fabbriche e nuove culture alle soglie della società di massa. 1850-1920 – Electa, 1990).

Ed ora i distintivi:
vecchio distintivo, penso anni ’20, con piedino anonimo. Il distintivo appare con un leggero rilievo, verniciato.

Ed ora un distintivo moderno, penso anni ’70, con spillone, anonimo

Atro distintivo moderno, anni ’80?, con fondo completamente rosso, anche questo anonimo

I simboli di questo sodalizio sono marcatamente repubblicani.
Il fascio sul puntale della bandiera e l’edera.

per saperne di più:
http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_Sportiva_Edera
http://www.asedera.it/

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