Democrazia Sociale

29 09 2009

Democrazia Sociale, o Partito Democratico Sociale Italiano, nacque nel 1919 come coalizione elettorale, nella corrente di sinistra dell’area liberale.
La coalizione ottenne il 10,9% dei voti, e venne ripresentata anche alle elezioni del 1921 (4,7%) e 1924 (1,4%), in alleanza con il Partito Nazionale Fascista di Mussolini.
Dopo la fiducia al governo Mussolini, ebbe 3 ministri: Teofilo Rossi ministro dell’Industria, Gabriello Carnazza titolare del dicastero dei Lavori Pubblici e Giovanni Antonio Colonna di Cesarò (fondatore e segretario del partito) a capo delle Poste e Telegrafi.
Cancellato a seguito delle leggi fasciste, il movimento cadde in disgrazia dopo che Colonna di Cesarò prese parte alla secessione aventiniana (venendo di conseguenza posto in regime di sorveglianza dal 1925 al 1934). L’ex ministro e segretario morì nel 1940 e il partito non riuscì a riprendersi nemmeno al termine del secondo conflitto mondiale.

Ecco la cartolina di propaganda elettorale di Cerabona, del 1924
Al fronte il simbolo elettorale
DS cartolina1

All’interno la foto e l’appello elettorale di Cerabona
DS cartolina23

Al retro il fac-simile della scheda elettorale
DS cartolina4

Tre rari distintivi DS, il primo è in argento, di grossa dimensione, gli altri in metallo dorato, con e senza sigla
DS

I retri marcati Johnson, Milano
De retri

Il retro della tessera del Partito Democratico del Lavoro (DL), del 1945
DL

L’interno, in bianco, con la dicitura completa
DL2

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Gruppi d’Azione Nizzarda

13 09 2009

I Gruppi di Azione Nizzarda rivendicavano il ritorno di Nizza all’Italia, ceduta alla Francia nel 1861 tramite un plebiscito (contestato da Giuseppe Garibaldi, suo illustre figlio). Nati in seno al PNF (non ho notizia dell’anno di fondazione), videro alla presidenza Ezio Garibaldi, nipote dell’Eroe e figura controversa del fascismo. Propugnava la continuità ideale fra le camice rosse garibaldine e quelle nere fasciste. Ciò nonostante, pare che dall’anno VII non rinnovò la tessera al PNF e fu anche accusato di antifascismo ed estromesso alla carica di comandante della Legione Garibaldina. Comunque a Mussolini serviva, dopo la “conquista” di Nizza, avere un movimento fascista che lo appoggiasse e lo mise alla guida dei GAN.
Nel 1943 però i GAN vennero sciolti (durarono quindi pochi anni). Questo il testo di un volantino che ne segnava la cessazione:
CAMERATI!

Mi è stato promesso che entro il mese corrente, lascerò l’Italia per raggiungere la zona di operazioni. Ho sempre pensato e dichiarato che una grave mutilazione di guerra, e l’essere stato per tre volte volontario, non costituivano motivo sufficiente per esimere un nipote di Giuseppe Garibaldi dal partecipare, da soldato, a questa ultima guerra di indipendenza del nostro Paese. Oggi finalmente, spero si compia l’ardente mio desiderio ripetutamente espresso dal giugno 1940. Nell’opera di propaganda per l’italianità di Nizza ho ripetutamente affermato che l’Italia, e con essa anche Nizza spiritualmente a lei congiunta, si serve su tutti i campi ove più ferve questa immane battaglia; e poichè l’avvenuta occupazione militare del territorio nizzardo, è preludio alla naturale annessione a Vittoria ottenuta, e poichè <<il Partito Nazionale Fascista riassume nella sua attività anche i compiti dei vari Gruppi d’Azione irredentista>>, la decisione del Segretario del P.N.F. di procedere allo scioglimento dei Gruppi è sicura garanzia che ciò avverrà.

CAMERATI E CAMERATE DEI GRUPPI, SETTORI E NUCLEI!

Il vostro compito è stato da voi assolto con fervida abnegazione e salda fede, e di ciò vi ringrazio con il cuore di Nizzardo e di nipote di Colui, che volle libera la sua terra natìa. Conservate intatte la vostra fede e le insegne: esse saranno con noi il giorno della Vittoria, quando Nizza sarà riconsacrata per sempre all’Italia. Fino a quel giorno veglieranno per voi i Caduti per la Patria dal Risorgimento ad oggi, i Nizzardi che nella loro terra natale si oppongono alla ferocia comunista ed ai rinnegatori della Patria, i Caduti del Battaglione <<Nizza>> che i loro gagliardetti hanno bagnato del loro sangue. Nel lasciare il Comando dei Gruppi, desidero resti imperituro nei vostri cuori e nella vostra fede il testamento di Giuseppe Garibaldi: <<…Riserbo per me e per i miei discendenti il diritto di rivendicare il mio paese nativo, in un’epoca ove il diritto delle genti non sia parola vana>>.

NIZZA FINO ALLA MORTE!

Roma 19 Giugno 1943 – XXI

Cons. Naz. Gen. EZIO GARIBALDI

Volantino GAN

Volantino GAN

Di seguito posto il bel distintivo smaltato, nelle 2 dimensioni conosciute.

Dist P1060429

I retri, con attacco a piedino, marcati il grande Casa di B. Cellini – Firenze e il piccolo Soc. Anonima Pagani – Milano (con doppio marchio sul corpo e sul piedino)
Retri P1060433

ed ora la tessera, datata 1942. Al retro la frase di Giuseppe Garibaldi, da una lettera al sindaco di S. Remo del 10 Aprile 1860:
… protesto contro la violenza fatta a Nizza colla corruzione e colla forza brutale. Riserbo per me e per i miei discendenti il diritto di rivendicare il mio paese nativo in un’epoca ove il diritto delle genti non sia parola vana.
Per questo motivo fu messo Ezio alla presidenza dei GAN

GAN 01

L’interno della tessera, intestata ad un ufficiale veterinario, con foto in uniforme 1934 con il bavero azzurro.
GAN 2

Particolare dell’erinnofilo e del timbro
BOLLO P1060414

Ed ora una carta intestata ed una busta, in bianco, della sede di Ascoli PicenoBusta GAN

Qui trovate il link alla discussione su BMF:
http://www.blitzkriegmilitaria-forum.com/showthread.php?t=3330